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Quello che non ti aspetti!

Dolomiti Prealpi - Val Belluna e Feltrino

È ancora il fiume Piave a dettare la via dalla Valbelluna al Feltrino. Lentiai con la sua chiesa monumento nazionale e, passato il fiume sacro al Lago di  Busche (dove c’è un latte di montagna meraviglioso!), guardando verso nord, i territori di Santa Giustina, Cesiomaggiore, San Gregorio, il Monte Pizzocco, i Piani Eterni, le Vette Feltrine, Croce D’Aune, i dolci pendii del Monte Avena con il suo “Campon”. Poco sotto, Pedavena e, più avanti, il massiccio del Grappa ed il Tomatico.

Tutto questo presenta e custodisce un territorio idealmente abbracciato con forza da Feltre. Che non dimentica certo la piana di Lamon e Sovramonte, Seren del Grappa, Arsiè, Quero, Alano e Vas. Molti dei comuni del Feltrino confinano con il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, un preziosissimo “frammento” di natura di incredibile bellezza che attende di essere scoperto ed apprezzato con rispetto e molta attenzione. Questa meravigliosa valle offre, infatti, la possibilità di vivere appieno la magia di un ambiente naturale unico, a due passi dalla pianura Veneta e con un panorama privilegiato sulle Dolomiti e sulle Prealpi.

Tanti sono i borghi da visitare, in simbiosi con l’ambiente naturale e rispettosi delle tradizioni locali, dove scoprire chiesette custodi di preziosi tesori, manufatti della vita contadina e musei.

Il centro principale del territorio feltrino è Feltre, una delle città murate più suggestive del Veneto. Il cuore antico della città, aggrappato alle pendici del “Colle delle Capre”, stupisce con la sua silente bellezza: le strette vie del centro storico si snodano tra i palazzetti con bifore e poggioli dalla foggia rinascimentale, gioielli architettonici che raccontano lo splendore della dominazione veneziana, impreziositi dalle caratteristiche facciate affrescate, che valsero alla città l’epiteto di “urbs picta”.

Attorno a Piazza Maggiore, fulcro della vita cittadina, si affaccia il Palazzo della Ragione che ospita l’antico Teatro de la Sena, “Piccola Fenice” in cui mosse i primi passi artistici il famoso commediografo veneziano Carlo Goldoni. Sull’altro lato della piazza, quasi a voler eguagliare in altezza le maestose Vette Feltrine, spicca la torre del Castello di Alboino, il cui nome sarebbe legato, secondo la tradizione, alla riedificazione di Feltre ad opera dei Longobardi.

Le suggestioni di un passato che ha visto protagonisti cavalieri, religiosi, artisti o semplici uomini rivivono nel corso dell'anno attraverso i numerosi eventi che si svolgono a Feltre, tra cui l’emozionante Palio, rievocazione storica che ricorda l'atto di spontanea sottomissione della cittadina alla Repubblica di Venezia, e la spettacolare ed unica Mostra dell’Artigianato.

L’estate accoglie con i verdi brillanti di prati e boschi gli escursionisti che percorrono a piedi, in bicicletta o a cavallo i numerosi sentieri che segnano il territorio. Il Monte Avena, la Val di Canzoi, il Monte Grappa sono ideali per mettere in pratica le passioni sportive: trekking, nordic walking, mountain bike, ma anche attività adrenaliniche come canyoning, arrampicata sportiva e volo libero.
Quando le giornate si accorciano e l’autunno saluta un’estate dai toni divenuti ormai terrosi, la grande naturalità e varietà paesaggistica regala una nuova esplosione di colori a chi visita questo territorio: il paesaggio si tinge delle mille sfumature del rosso e del giallo ed è il momento perfetto per scoprire il sapori e le tradizioni culinarie. La “Festa della Patata a Cesiomaggiore”, “A Tavola nel Feltrino: il Fagiolo” a Lamon , “Mele a Mel”, la “Festa della Zucca” a Caorera di Vas, la “Festa del Pom Prussian” a Faller di Sovramonte, la “Menestra de  San Dordi” ancora nel Sovramontino e la “Festa dei Moroni” a Rasai di Seren del Grappa sono l’occasione ideale “gustare” una terra colorata, saporita e profumata. Prendetevi il tempo di sedervi a tavola ed assaporare, oltre a sua maestà il fagiolo di Lamon, anche i rinomati formaggi prodotti dalle numerose latterie locali, i salami, magari accompagnati dalla tipica polenta di farina gialla… e non perdete l’occasione di brindare in compagnia con un buon boccale di Birra Pedavena, la birra delle Dolomiti.

Nel periodo invernale, quando il bianco mantello regala atmosfere ovattate, la Valbelluna offre vacanze sulla neve a 360°. Per gli amanti dello sci, la skiarea del Monte Avena, situata all'ingresso del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, offre piste di difficoltà omogena, adatte e tutti, lontane dalle grandi masse di sciatori, perfette per l’insegnamento ai più piccoli. Oltre al classico sci, tante sono le opportunità per stare all’aria aperta e divertirsi sulla neve: escursioni con le ciaspe in boschi innevati, itinerari per lo sci alpinismo, semplici passeggiate su pendii baciati dal sole. Ma c’è anche da divertirsi sui pattini nel Palaghiaccio. Attenti è duro il ghiaccio!
Sarà facile sentirvi in vacanza in questo territorio dove la natura si fa vivere in tutte le sue meravigliose parvenze.